VI PRESENTO UNA DOCILE ”DAMIGELLA”: CHRYSIPTERA PARASEMA.

VI PRESENTO UNA DOCILE ”DAMIGELLA”: CHRYSIPTERA PARASEMA.

Le damigelle non sono sempre le benvenute negli acquari…. esse fanno parte della famiglia Pomacentridae e sono conosciute per la loro aggressività e poca capacità di relazionarsi con altri pesci. Ad eccezione di un tipo di damigella: la damigella coda gialla o damigella azzurra, il cui nome scientifico è Chrysiptera Parasema. Le damigelle coda gialla preferiscono raggruppamenti di coralli densamente popolati in lagune protette e barriere costiere, e in genere rimangono tra una profondità di 3-52 piedi.

 

Eccola qui a destra… Il corpo della damigella a coda gialla è di un blu quasi brillante da sembrare magico! La spiegazione logica a tutto ciò è che a seconda della luce può cambiare tonalità: può diventare più luminoso o più cupo fino al viola o addirittura al nero. La coda invece è gialla e in alcuni casi il giallo può apparire anche sulla pinna anale e sul bordo posteriore della pinna dorsale. La lunghezza massima per questa specie è di soli 8 centimetri.

 

Riproduzione: distinguere i maschi dalle femmine non è per niente facile, ma solitamente i maschi possono tendono ad essere più grandi e più magri, e diventano più aggressivi verso le femmine quando sono pronti per accoppiarsi. In natura, il maschio ha i propri territori che sono situati vicino a un sito di nidificazione. Ogni territorio contiene uova di donne precedenti. Durante la riproduzione, le femmine nuoteranno ispezionando ogni maschio e il suo territorio prima di sceglierne uno in base alle sue dimensioni e al numero di uova nel suo territorio. Per far capire al maschio che è il prescelto, la femmina mostrerà un anello di luce intorno agli occhi e il maschio risponderà con le proprie schermate. Un singolo maschio può avere fino a 10.000 uova di diverse femmine. I maschi spesso abbandonano i loro territori per rivendicare territori con più uova, poiché questo li fa apparire più favorevoli alle femmine. Le uova si schiudono dopo un massimo di 4 giorni, a seconda della temperatura. I maschi sono responsabili della custodia delle uova, quindi mostreranno anche un comportamento più territoriale su una covata. La riproduzione avviene prontamente in cattività. Le femmine depongono circa 300 uova, che si schiuderanno entro 96 ore (poche ore dopo lo spegnimento delle luci). Le uova e le larve, a causa delle loro dimensioni ridotte, sono difficili da allevare.

 

Allevare una Chrysiptera Parasema:

E’ consigliatissimo per chi non ha praticità con gli acquari ed è alle prime armi, infatti è un pesce molto resistente, difficile da ammalarsi e riesce a subire degli errori riguardo le temperature sbagliate dell’acqua. A causa delle sue piccole dimensioni non ha bisogno di tanto spazio e può essere sufficiente un acquario nano da min. 75 litri. Preferisce compagni di vasca pacifici e abbondanti nascondigli, in quanto in natura sono spesso predati. E’ una specie solitamente tranquilla, anche se a volte molestano i pesci passivi in ​​un acquario. Inoltre, nonostante la sua natura relativamente pacifica, questa specie può essere territoriale con membri della sua stessa specie. Tendono a diventare più aggressivi se tenuti singolarmente, quindi sarebbe consigliato tenerli a piccoli gruppi di pesci dispari: mostrano comportamento ”scolastico” quando sono tenuti in gruppi numerosi. Un’altra cosa fondamentale: la Chrysiptera Parasema non deve essere collocata in un acquario con pesci predatori più grandi, come il pesce leone o la cernia perché la vedrebbero come fonte di cibo.

Alimentazione:  La Chrysiptera parasema è onnivora e, pertanto, il suo menu in cattività dovrebbe includere una buona varietà di cibi sia carnosi che a base di alghe. Mysis, gamberetti, artemia, frutti di mare tritati finemente, pellet, scaglie e vari cibi congelati per onnivori ed erbivori sono solo un esempio della varietà di cibi che accetterà. Sappiate che comunque predilige il mangime surgelato.

 

 

 

 

Condividi sui social network

Commenta