PESCE PAGLIACCIO: TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE SU NEMO!!

PESCE PAGLIACCIO: TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE SU NEMO!!

Vi ricordate il pesciolino più famoso di tutti gli oceani? Protagonista di uno dei cartoni animati più amati da tutti i bambini del mondo? Esatto, stiamo parlando di Nemo, il quale nome scientifico è Amphiprion Ocellaris. Oggi vogliamo raccontarvi di lui!

Gli Amphiprion ocellaris o pesce pagliaccio si trovano nel Pacifico indo-occidentale. Tutti conosciamo la varietà arancione con le tre striscie bianche, ma dovete sapere che ne esiste un’altra interamente nera con le tre strisce bianche. Quest’ultima varietà è molto particolare, infatti possiamo trovarla solo nei reef australiani.

Possiamo trovare i pesci pagliaccio nelle lagune calme e poco profonde, nelle barriere costiere e nelle baie torbide. Possono anche vivere in scogliere coralline esterne ma amano stare in acque poco profonde. Si nutrono di copepodi, anfipodi, piccoli gamberetti, oltre a alghe, detriti e invertebrati planctonici. La loro ”casa” sono gli anemoni: un grande anemone ospiterà una coppia adulta e uno o più pesci non riproduttori della stessa specie. Gli adulti vivono nelle barriere coralline tra i vari anemoni, che li proteggono dai predatori con i loro tentacoli urticanti. I pesci pagliaccio sono molto legati al loro anemone ospite, infatti non si allontaneranno mai più di 30cm da essa. Il loro brillane colore arancione è usato come ”avvertimento” per i predatori che si avvicinano al loro anemone.

Riproduzione: Oltre alla vita di coppia o di coppie in simbiosi con l’anemone, un’altra particolarità di questo pesce è che quando nella coppia muore la femmina, il maschio cambia sesso diventando a sua volta femmina. Tutti gli Amphiprion ocellaris non hanno sesso quando nascono, sono ermafroditi. Con alcuni segnali alcuni diventano maschi giovani e quelli dominanti diventano femmine. Quando l’acqua raggiungerà i 26°/28° si riprodurranno (in natura). Il corteggiamento inizierà in 3/5 giorni prima della deposizione delle uova. Durante questo periodo la pancia della femmina inizia a gonfiarsi con le uova. Mentre il maschio e la femmina si avvicinano alla deposizione delle uova, puliscono energicamente un’area di roccia molto vicina all’anemone, in modo che le uova aderiscano perfettamente. Eseguono vari rituali toccandosi le loro superfici ventrali, o appoggiandosi l’uno verso l’altro con le pinne dorsali che toccano mentre scuotono la testa.

Quando la femmina è pronta a deporre le uova, farà ritrarre l’anemone, per avere sempre sott’occhio il nido. Quindi deporrà le sue uova e il maschio le feconderà prontamente. La deposizione delle uova può durare fino a 2 ore e mezza. Il numero di uova di Ocellaris è di solito compreso tra 168 e 313. La schiusa di solito si verifica di notte da 1 a 1 ora e mezza dopo il tramonto e tutto il nido si schiuderà entro due ore. Le larve, a questo punto, salgono nella colonna d’acqua. Tra 8 e 16 giorni, quelli sopravvissuti, diventano dei giovani nuotatori alla ricerca del loro anemone protettivo.

Allevare un Amphiprion ocellaris: 

Sono un pesce molto resistente e facile da curare se allevato in cattività, ecco perché è consigliato a chi è alle prime armi. Certo è che se è catturato in natura, potrebbe affrontare alcune difficoltà nell’adattarsi all’ambiente. Necessiteranno quindi di acqua sempre pulita e di alimenti vivi. E’ bene non inserirlo con pesci aggressivi nello stesso acquario, soprattutto se non c’è nessun anemone. I pesci pagliaccio sono onnivori, si nutrono perciò di alghe, uova di pesce planctoniche, larve, piccoli gamberetti. Quindi, se possiedi uno di questi pesci, nutrilo con una dieta che includa cibi carnivori come mysis e artemia salina, pesce tritato finemente e polpa di gamberetti. Dovrebbero anche essere alimentati con scaglie e pellet con spirulina aggiunta se non ci sono abbastanza alghe nell’acquario da cui possano nutrirsi. Dai da mangiare agli adulti due volte al giorno e i giovani da 3 a 4 volte al giorno, questo è particolarmente importante per impedire che la popolazione dei copepodi diminuisca.

Acquario: se vuoi tenere un Amphiprion ocellaris senza anemone, puoi farlo, anche se apprezzerà molto il fatto di averne uno! Comunque senza anemone sarà sufficiente un acquario nano da minimo 40 litri.  E’ importante fornirgli un riparo, un nascondiglio che sostituirà l’anemone. Potrebbe essere ad esempio una struttura rocciosa o un corallo. Se invece si inserirà anche un anemone nell’acquario, quest’ultimo dovrà essere molto più grande, parliamo di una capienza minima di 100 litri. Gli anemoni sono esseri molto particolari da ”allevare”: hanno bisogno della luce giusta e di un acquario già ”maturo” (cioè esistente già da circa sei/dieci mesi); il movimento dell’acqua non è un fattore significativo, ma, date le sue scarse abilità nel nuoto ti consiglio di fornirgli una lenta/moderata circolazione. Nell’acquario, le temperature dell’acqua devono essere comprese tra i 23 e i 26°C.

 

 

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