Capire il nostro cane

Capire il nostro cane

Quante volte vorremmo capire cosa ci dice il nostro amico peloso? O che messaggio vuole farci arrivare attraverso i suoi gesti o movimenti ? Oggi vedremo insieme qualcosa di molto interessante!

Comunicazione METAVERBALE: non avendo il dono della parola come noi umani, i cani usano il linguaggio del corpo per comunicare. Lo fanno attraverso il movimento della coda, la posizione delle orecchie, della testa, ecc. Con le vocalizzazioni e i segnali olfattivi sanno esprimere le loro intenzioni e i loro stati d’animo per mantenere buoni ”rapporti” non solo con gli altri animali del gruppo ma anche noi umani.

Alcuni comportamenti ”problematici” di cui si lamentano i proprietari del cane sono considerati normali per la mente del cane. Ad esempio rosicchiare, scavare o abbaiare un po’ più forte. Questi atteggiamenti non vanno più bene nel momento in cui avvengono in luoghi ”non consoni” ad esempio se mordicchia le gambe del tavolo in cucina o se nasconde nella nostra aiuola appena fatta il suo prezioso osso.

Quando avviene ciò, noi rimproveriamo il nostro cane usando magari un tono minaccioso, magari indicando il ”danno” che ha fatto, ma spesso non ci rendiamo conto che per lui è un messaggio in una lingua straniera e che cercherà di interpretarlo ma molto probabilmente non ci riuscirà fino in fondo! 

Perciò dobbiamo imparare a comunicare nel miglior modo possibile con il nostro cane e non aspettarci che siano solo loro ad imparare a leggerci nel pensiero. Un consiglio che vi diamo è quello di osservare bene fin da piccolo il vostro cucciolo anche come si comporta con la madre e come socializza con gli altri cuccioli o animali in generale.

Gesti e postura aiutano

Una delle regole fondamentali del processo di apprendimento del cane sono i gesti che facciamo e la postura che assumiamo. Il cane invece alterna la comunicazione metaverbale con quella verbale e quella olfattiva ed ognuna di esse ha i suoi pro e i suoi contro. Per la maggior parte delle volte utilizza il corpo per comunicare. La vocalizzazione invece è composta dal ringhio, l’ululato e l’abbaio. Essi trasmettono gioia, paura, rabbia, o vengono usati per le necessità cioè quando hanno fame o sete. La comunicazione olfattiva è formata avviene attraverso le marcature e serve per trasmettere segnali di presenza agli altri cani.  

 

 

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