5 CURIOSITA’ SU CANI E GATTI

5 CURIOSITA’ SU CANI E GATTI

LO SAPEVI CHE…..?

Molto spesso le cose riguardanti i nostri amici a quattro zampe ci sembrano banali e scontate…… ma non è così! Ecco qui di seguito alcune curiosità che forse non sapevi! Buona lettura 🙂

1) Parliamo innanzitutto della lingua del gatto. Ti sei mai accorto che la lingua del gatto risulta ruvida e porosa al tatto? Ebbene sì, ecco il motivo. Le sue papille, dette filiformi, ricordano molto i denti di una spazzola. E proprio a questa funzione assolvono. Oltre a trattenere il cibo, servono a mantenere il manto dell’animale in perfetto stato. La struttura è infatti appositamente pensata per catturare peli morti, pettinare quelli sani e, grazie alla saliva, l’operazione porta anche alla distruzione di molti batteri.

 

 

2) Cani ed erba. Quando vediamo il nostro cagnolino mangiare l’erba del nostro giardino, si è soliti pensare ad una cattiva indigestione. In realtà delle recenti ricerche dimostrerebbero come Fido vi ricorra solo per il semplice gusto, risultando l’erbetta del giardino particolarmente saporita alle sue papille gustative. In caso d’assenza di segnali specifici – come guaiti per il dolore o feci non ben formate – bisogna escludere qualsiasi forma di preoccupazione;

 

 

 3) Quante volte il gatto si raggomitola durante il giorno fino a raggiungere le fattezze di una palla di pelo? Questa posizione è per loro tradizionalmente connessa al sonno, ma in realtà è un moso per trattenere il calore nelle giornate più fredde (d’inverno per lo più). D’estate, infatti, il gatto tende a stendersi mostrando l’addome, cedendo così la temperatura in eccesso.

 

 

 

 

4) Targhetta con il nome al tuo cucciolo? La targhetta sul collare di cane e gatto oggi non genera affatto stupore. Ma quando venne introdotta per la prima volta a Cincinnati, nel diciannovesimo secolo, è stato davvero un evento rivoluzionario. In quel momento si è sancito legalmente il diritto dell’animale a un proprietario riconosciuto, nonché a una casa. Prima della targhetta, il proprietario ne perdeva il possesso qualora gli animali si fossero allontanati dall’abitazione.

 

 

 

 

 

 

 5) Il gatto e le unghie ”retrattili”. Le unghie del gatto sono chiamate impropriamente retrattili. Il procedimento naturale è infatti l’esatto contrario: nella posizione di riposo gli artigli sono nascosti all’interno della zampa e per mostrali all’esterno, l’animale deve compiere un’azione volontaria che coinvolge diversi muscoli. Insomma, piuttosto che rettratili, direi che sono estraibili!

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